New Lab srl
Sede Operativa Via Marco Biagi, 3/5/7/9,
25045 Castegnato BS
Orari: da Lunedì a Venerdì dalle 8:00 alle 18:00
Telefono: 030 373 7108
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Diego Bottazzi

Che tipologia di stampa prediligi?

Oggi prediligo le stampe Fine Art inkjet su carta Hahnemühle e le stampe su supporto Dibond, particolarmente adatte al mio stile più “impetuoso”. Non amo invece le stampe su tela: sono certamente più economiche, ma meno incisive dal punto di vista scenico e troppo diffuse nelle gallerie. Preferisco soluzioni più distintive, e il Dibond risponde perfettamente a questa esigenza.

Prima l’idea o la fascinazione per il materiale? Ovvero, nasce prima il progetto artistico o questo ti viene ispirato da delle lavorazioni o allestimenti particolari che ti hanno colpito?

Di solito parto da un’idea, da un’intuizione concettuale. Solo in seguito scelgo non tanto il materiale, quanto lo stile più adatto, anche se i miei strumenti restano grafite, matite colorate, china, carta e arte digitale.

Hai dei Maestri di riferimento a cui guardi, a cui ti senti affine?

Sono cresciuto con la pittura di Velázquez, Turner, Goya, Sorolla, Boldini, Boccioni, Hopper e Bacon (e molti altri); oggi il mio sguardo si rivolge invece a Kiefer, Kentridge e agli illustratori Lorenzo Mattotti,  Dave McKean e Rébecca Dautremer.

Nel tuo sito ho trovato, scritta nero su giallo, questa citazione che mi ha colpito molto:
“Devi avere il caos dentro di te per dare vita a una stella danzante.”
Questa celebre frase è di Friedrich Nietzsche, tratta dalla sua opera Così parlò Zarathustra.
Significa che per creare qualcosa di veramente eccezionale, bello o artistico (la “stella danzante”), è necessario accogliere e trasformare il proprio disordine interiore,
a non temere le proprie contraddizioni, ma a utilizzarle come forza vitale per generare bellezza e cambiamento.

Riporto, sempre dal tuo sito web, questa tua frase, la quale, forse, più che spiegare didascalicamednte il tuo fare Arte, suona come uno sfogo profondo e viscerale:

“Lotto con tutte le mie forze contro l’istinto creativo che alberga dentro di me: è come cercare di domare una bestia feroce. L’intenzione è quella di recuperare il valore intrinseco del disegno,
cercando di fornire un nuovo modo di vedere le cose per riscoprire la BELLEZZA dell’arte, in un continuo gioco di specchi con la BELLEZZA del mondo.”

Nella tua Poetica si delineano sempre delle coppie di senso apparentemente contrapposte, come Bestialità e Bellezza, Arte e Mondo, Impeto e Calma.
Proprio questi ultimi due concetti nutrono il tuo lavoro di un dualismo sinergico che fa vibrare le tue opere e che per sostanza mi ricorda quello di Francisco Goya (1746 – 1828), pittore e incisore spagnolo,
noto per il dualismo tra Illuminismo razionale e impulsi romantici, il cui stile unisce la razionalità alla fantasia immaginifica.

Un eclettismo il tuo, ammetto raro e particolare, che fa convivere nel medesimo tempo e nel medesimo spazio due anime artistiche differenti: vorresti raccontarci come e se Impeto e Calma
riescono a coesistere nella testa e nel cuore del medesimo artista?

L’accostamento tra caos e creazione mi ha sempre colpito perché descrive con precisione quello spazio interiore in cui nasce il mio lavoro. Non considero il “caos” come qualcosa di distruttivo, ma come una riserva fertile: impulsi che assorbo attraverso letture, cinema e musica; contraddizioni che emergono dalla vita quotidiana; memorie che affondano nel mio passato; tensioni nate dai momenti difficili e di riflessione.

Tutti questi elementi, se accolti e trasformati, diventano energia creativa. È una materia grezza, viva, che chiede di essere ascoltata prima ancora che controllata. La frase che cito nel mio sito – quella lotta con l’istinto creativo, quella “bestia feroce” – non è una posa drammatica, ma la descrizione sincera di un processo che per me è reale. L’IMPETO è la spinta iniziale, la forza che rompe gli argini e mi costringe a mettermi al lavoro.

La CALMA, invece, è ciò che arriva dopo: è il momento in cui l’energia si decanta, si organizza e prende forma, trasformandosi in segno e in immagine. Una calma che si esprime attraverso uno stile futurista, fatto di linee pulite e colori vivaci, dove tutto trova una direzione nitida e luminosa. Senza IMPETO non ci sarebbe movimento; senza CALMA non ci sarebbe direzione. Questi due poli convivono dentro di me come convivono in molte figure che ammiro, tra cui Goya: un artista capace di attraversare la ragione e l’ombra, la lucidità e il delirio, senza mai rinunciare alla complessità dell’umano. Non cerco di imitarlo, ma riconosco in lui una parentela spirituale: la consapevolezza che l’arte nasce proprio da quella frizione, da quel continuo oscillare tra controllo e abbandono.

Nella mia pratica, IMPETO e CALMA non si annullano, ma si alimentano. L’IMPETO mi permette di oltrepassare i limiti, di rischiare, di non accontentarmi. La CALMA mi permette di rilassarmi, di osare con le tonalità di colore.

È un equilibrio instabile, certo, ma è proprio in questa instabilità che trovo la mia voce. E forse è lì che, ogni tanto, nasce quella “stella danzante” di cui parlava Nietzsche.

Progetti futuri?

In aprile espongo a Pavia e a Berlino poi vedremo…sicuramente le stampe della NewLab incideranno!

Biografia

Diego Bottazzi

Artista e Illustratore

www.diegobottazzi.com

@diegobottazzi_

mail: art@diegobottazzi.com

Diego Bottazzi

Per me disegnare significa confrontarsi con distanze, pesi e misure. ​È un vero linguaggio universale in grado di descrivere, comprendere e rielaborare il mondo.
​Il mio segno è un viaggio, al termine del quale trovo, svelato, il significato del mio lavoro. ​Lungo la strada, studio, sperimento, mi rinnovo come persona e come illustratore.
​Lotto con tutte le mie forze con l’istinto creativo che alberga in me: è come controllare una bestia feroce.
​L’intenzione è quella di recuperare il valore intrinseco del disegno, cercando di fornire un nuovo modo di vedere le cose per riscoprire la BELLEZZA dell’arte, in un continuo gioco di specchi con la BELLEZZA del mondo.

Formazione:
Diplomato alla Scuola d’Arte “Vincenzo Foppa”, ho conseguito due diplomi di terzo e quinto anno presso l’Accademia Libera di Belle Arti (L.A.B.A.) di Brescia.

Mostre:
2024 – Galleria Dantebus “Florentia” – Firenze (Italia) aprile;
2024 – Galleria Dantebus “Margutta” – Roma (Italia) ottobre;
2025 – T-Affordable Gallery – Torino (Italia) https://www.t-affordable.com/pagina-artista-22/diego-bottazzi;
2026 – Galleria Artemida – Milano (Italia) = OlympicArt 6 – 22 febbraio;

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